Accademia Shiva Ksatriya Vidya

Aforismi Wang Xiangzhai (1885 – 1963)

E' stato un maestro cinese fondatore dell’YiquanQuan significa Boxe, Yi della Mente. L’Yi Quan è un sistema che comprende diversi metodi di allenamento connessi tra loro; i più studiati sono:


1. la Zhan Zhuang, ossia “stare in piedi come un albero”, per aumentare la nostra consapevolezza corporea ed acquisire la nostra percezione nello spazio;

2. esercizi di Shi Li e Mo Ca Bu, ossia movimenti lenti e coordinati del corpo (simili a quelli studiati nel Tai Chi Chuan) per sentire la forza e verificare la costante sensazione di pienezza e di equilibrio (detta Hun Yuan Li);

3. esercizi di Fa Li, ossia movimenti rapidi, pieni e bilanciati del corpo per sentire la forza esplosiva;

4. i Tui Shou, la pratica a coppie che serve per verificare la corretta assimilazione dei principi strutturali di equilibrio;

5. il San Shou, la pratica del combattimento libero istintivo e quindi l’applicazione spontanea di tutte le tecniche assimilate. L’Yi Quan diviene dunque uno studio personale del corpo che ci muove nello spazio, della mente che organizza il movimento e dello spirito che impara a vivere nello spazio.




1. Ci vuole il Maestro migliore per imparare bene, e ci vogliono gli Allievi migliori per tramandare le tecniche. 


2. A cosa servono tutte queste pratiche? E il Maestro rispose: "In un primo tempo, servono a migliorare e dinamizzare la propria salute, in un secondo tempo servono a tessere amicizie e relazioni sincere, in un terzo tempo servono come autodifesa nel malaugurato caso che si sia costretti a difendere sé stessi o i propri cari; infine, servono per mutare il corso del Destino, per trasformare la propria vita".


3. Prima di apprendere a spingere o respingere un avversario, si deve apprendere a spingere o respingere un “compagno di pratica”. Prima di

apprendere a spingere o respingere un “compagno di pratica”, conviene sapere come spingere (da soli). Come si può sbilanciare o proiettare un avversario, se non si è capaci di equilibrare sé stessi.


4. Il processo d’apprendimento della Via (Tao) è un camino simile allo studio dello Zen in cui s’inizia con disciplina religiosa (rigorosa), quindi ci si evolve nella tranquillità attenta e nella visione interna, poi si scorge la sorgente dello spirito e si percepisce il vuoto fino a raggiungere il più alto conseguimento. Quello che è lo Zen così sono le arti marziali.


5. L’intenzione è liberata dalla forma, la forma si manifesta a partire dall’intenzione. La postura segue l’’intenzione, la forza è emessa a partire dall’intenzione.


6. Se parliamo di miglioramento personale, devi cominciare dai principi del carattere, quattro attributi esterni e otto abilità. I principi del carattere sono: rispettare i più vecchi proteggere i più giovani avere fiducia in sé stessi giustizia amore disinteressato essere saggio e valoroso profondità essere coerente e perseverante I quattro attributi esterni sono: testa dritta sguardo dritto, postura di decoro, voce calma. Le otto abilità sono: calma, stima in sé stessi, modestia, realismo, rispetto, circospezione, consapevolezza, cortesia. Solo avendo questi attributi possiamo iniziare a parlare seriamente dell’allenamento della mente e del corpo.


7. La chiave per preservare la salute (YANG SHENG) è semplice. La nostra profonda natura umana, ci spinge verso la semplicità e la libertà da tutti i movimenti costrittivi o restrittivi. L’estensione e ricerca dell’istinto naturale è la base. Ogni giorno, nella fresca aria del mattino, senza nessun metodo fisso, semplicemente unifica il tuo corpo, prendi coscienza del vuoto che ti circonda, muoviti semplicemente e liberamente. Senti l’energia circolare liberamente in tutto il tuo corpo e nel frattempo, prendi coscienza delle forze naturali che si esercitano in ogni parte del tuo corpo. Questo è chiamato lo Spirito (SHEN), è come se nuotasse. Il corpo e lo spirito sono naturali e confortevoli. Liberi e senza limiti, progressivamente diventeranno UNO con l’Universo. 


8. Il pensiero, da dentro, non vaga all'esterno. Gli eventi esterni non intaccano l’interno.


9. Se usate correttamente la vostra mente, state usando la vera energia.


10. La consapevolezza è la forza. Questa forza non dipende dall’apparenza esteriore o dalla quantità di muscoli. Oggi giorno, i praticanti di arti marziali fanno sfoggio dei loro muscoli e pensano che siano segno delle loro capacita atletiche. Non capiscono che lo sviluppo abnorme dei muscoli e in verità inutile, ed anzi e un ostacolo alla buona salute.


11. Nel metodo di ricerca della forza, la lentezza batte la velocità.


12. Tutti i pensieri che nascono sono come il Fuoco. Soltanto quando la miriade di ragioni è placata, si crea la Verità. Lasciar fluire liberamente il Qi porta alla scioltezza, l'anima sarà ricolma e lo spirito vivrà naturalmente. 

Il movimento deriva dall'immobilità e un atto deriva dall'inattività. Se non c’è azione, lo spirito ritorna; se lo spirito torna, una miriade di cose si tranquillizza; se una miriade di cose si placa, il Qi svanisce; se il Qi svanisce, la miriade di cose non produrrà, e orecchie, occhi, mente e pensieri sono tutti dimenticati: questa è la sfera del prodigio assoluto.


13. Nella quiete tutto il corpo ha una forza costante, nel movimento tutte le giunture, grandi e piccole, possiedono sempre due forze contrarie, verso l’alto e verso il basso, in avanti e indietro, oppure a destra e a sinistra: soltanto così si può acquistare la forza HUN YUAN (Circolarità
Perfetta) di tutto il corpo.


14. Il corpo dev’essere dritto, l’anima scintilla dagli occhi, le mani e i piedi raggiungono insieme il nemico e bisogna essere determinati a vincere. Se le mani colpiscono ma i passi non arrivano, non è un buon colpo; se le mani colpiscono e i passi arrivano, si può battere il nemico come se fosse erba falciata.


15. Il maestro disse: "Un movimento piccolo è meglio di un movimento grande, l'assenza di movimento è meglio di un movimento piccolo.
Sempre meno avrà bisogno di agitarsi il combattente per vincere le sue battaglie, perché sempre meno saranno le battaglie in una vita che si avvia a essere placata nella naturalezza dei flussi cosmici. Il soffio vitale sempre più raffinato e profondo penetra nella Terra e ascende al Cielo, attraverso la struttura preziosa seppur ancora carnale dello ZHEN REN, l'uomo completo di maoista memoria".


16. Praticando la Boxe si cerca la somiglianza non nella forma, ma nello spirito. Nella Boxe non esiste un metodo e, se esiste, è vuoto. Senza un metodo fisso, avrete a disposizione tutti i metodi.


17. L’azione ha origine nell’inazione, l’immobilità è la madre del movimento.


18. Se prima si osserva con gli occhi, poi si rimugina e soltanto alla fine si contrattacca il nemico, è molto raro non essere sconfitti.


19. La Via dell’Arte Marziale non è un pugno o un calcio, né battere un avversario, né forma né movimento. In realtà la cosa più importante
è il cuore, insieme alla volontà: il combattimento si realizza quando il cuore e la mente sono una cosa sola.


20. È ragionevole sentirsi meglio, diventare più forti e vivere con entusiasmo la propria vita. Se non ci sentiamo meglio, non diventiamo più forti e lo studio non porta entusiasmo nella nostra vita, allora non si tratta di boxe. Non importa che conosciamo o no la storia della boxe: dobbiamo valutare se ci conviene impararla e se corrisponde alle esigenze della

nostra vita.


21. Nel tui shou (spinta con le mani), l’equilibrio assoluto è impossibile. Nel tui shou, siamo in una situazione di cambiamenti continui, lavoriamo su un equilibrio relativo, non assoluto.


22. Cosa bisogna fare per mantenere l'equilibrio? Solo poche parole: difendere il centro, usare il centro.

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